Un diario virtuale che mi accompagna nel tempo…

Trovare del tempo per scrivere pensieri, emozioni, novità diventa sempre più complicato.

Sarà l’età…ma spesso mi riesce difficile battere i tasti di questo pc e la sera sono talmente stanca che non ho voglia.

Le mie giornate diventano sempre più complicate. Non ho tempo per scrivere, nè per dipingere, l’ora di pilates e la lezione di canto sono un continuo mordi e fuggi!

E poi arriva luglio… e a luglio accade di tutto!

Le nipoti tedesche che finiscono la scuola e non vedono l’ora di stare nella casa dei nonni in Italia.  Viaggio allucinante in auto fino a Francoforte (quest’anno idea bislacca del nonno…) per andare a prenderle,  le cugine italiane che vogliono stare insieme (sempre a casa dei nonni! Quattro in una botta sola…), la bisnonna anziana (mia madre) che quest’anno invece di una spalla rotta come accaduto lo scorso anno, a luglio, è stata colpita  tre giorni fa da ischemia cerebrale e dopo sei ore di Pronto Soccorso, ricoverata in una clinica a 45 km da casa (signora quì a Viterbo non abbiamo posti letto!), e la mia schiena che non dà tregua.

Martedì visita specialistica. E il nonno? Fa quel che può… E’ in fase “ristrutturazione”…Casa s’intende. Ma non la nostra, quella della mamma, deceduta pochi mesi fa, che si trova in campagna, a 50 km da quì.

E ogni due/tre giorni prende e parte.

E luglio non è ancora finito… Riusciranno i nostri eroi?

A volte vorrei proprio essere una desaparecidos…

 

7 Luglio 2016 at 16:02 | Commenti & Trackbacks (6) | Permalink

I delitti sono efferati. Sempre.

In Italia sono diventati “spettacolo”. Uno spettacolo al quale partecipano gli stessi assassini. Una madre siciliana che ha brutalmente ucciso il proprio figlioletto e in carcere ha detto di sentirsi una “star”. Il disgraziato che ha ammazzato la professoressa, dopo averla derubata, vanesio esperto in travestimenti e patito dell’apparire.

I due recenti studenti modello (a trent’anni? ) che frequentavano lo squallido giro romano di “eventi”.

E la TV ci si è buttata a capofitto,  come sempre. Così, anziché far scendere un pietoso silenzio sui demoni che si agitano nei cuori degli umani, ecco che vengono montate trasmissioni ad hoc, insistenti, morbose, invadenti senza il minimo rispetto per le vittime.

Abbiamo la criminologa,  la magistrata,  il giornalista, l’avvocato, lo psichiatra, ognuno a dire la sua.

Terrificante è l’aggettivo giusto?

17 Marzo 2016 at 18:38 | Commenti & Trackbacks (6) | Permalink

L’anno nuovo è cominciato. I lutti seminati ultimamente hanno lasciato una profonda solitudine.

Gli anziani della grande famiglia hanno cominciato il loro cammino verso un luogo-non luogo, lasciando questo mondo così perverso in cui, secondo me, non si riconoscevano ormai più da tempo.

La nostalgia che mi attanaglia da giorni, i ricordi che tornano prepotenti anche nei sogni, case da svuotare…  sembra di scartare pacchi di Natale, solo che al posto dei pacchi ci sono le vite altrui e non riesci a decidere se è meglio buttare e dimenticare per non soffrire o se trattenere perchè tutto fa ancora parte del tuo passato…

 

“Spesso ripeto sottovoce

che si deve vivere di ricordi solo

quando mi sono rimasti pochi giorni.

Quello che è passato

è come se non ci fosse

mai stato.

Il passato è un laccio che

stringe la gola alla mia mente

e toglie energie per affrontare il mio presente.

Il passato è solo fumo

di chi non ha vissuto.

Quello che ho già visto

non conta più niente.

Il passato è il futuro

non sono realtà ma solo effimere

illusioni.

Devo liberarmi del tempo

e vivere il presente giacchè non esiste altro tempo

che questo meraviglioso istante”.

(A. Merini)

 

3 Febbraio 2016 at 19:38 | Commenti & Trackbacks (5) | Permalink

Generazioni a confronto…

Nipoti

e…pronipoti…

 

A mi’ madre

Nun lo so se ce pensavi
L’altro secolo passato…
Quanno a pranzo c’aspettavi
Noi da scola a perdifiato.
Quanno sotto la finestra
Co’ la testa china e assorta
Tu cucivi lesta lesta
Pantaloni e gonna corta.

Nun lo so se ce pensavi
L’altro secolo passato…
Lì davanti a li fornelli,
Tra du’ ova e ‘no sformato,
A ‘sti fiji grandicelli,
Cor mezzano pure sordato!

Nun lo so se ce pensavi…
L’altro secolo passato
Quanno nonna diventavi
De’ ‘n nipote primo nato!
Doppo appresso altre cicogne
Tutte femmine han portato
- state attenti…che so’ rogne! -
Disse er nonno assai antiquato!

Poi i nipoti so’ cresciuti…
Pure tu insieme a loro,
Omo e donne diventati
Co’ a famija e co’ ‘n lavoro.
Ma er destino poi t’enganna
E te lascia sola e triste…
Quarche anno…e sei sbinonna
Sei pupette che so’ ‘na peste!

Nun lo so se ce pensavi
L’altro secolo passato
A e badanti che prennevi
E che t’hanno collassato!
Chi nun lava o magna troppo,
Chi pulisce e chi nun fiata,
Chi te lascia pe’ un intoppo
E te senti pure ingannata,
Da ‘ste donne che, porelle,
Sembran tutte santarelle!

Nun lo so se ce credevi,
Uno sguardo e… so’ 90!
Ecco, è come lo pensavi,
Che ‘sta vita è proprio tanta!

Cara mamma,
Quasi un secolo è passato
E tu oggi lo festeggi
Co’ ‘sto pranzo prelibato,
Co’ noi tutti che, sicuri,
Quì te famo
TANTI AUGURI!!

21 Dicembre 2015 at 18:26 | Commenti & Trackbacks (9) | Permalink

Se c’è una  cosa che ho capito è che non voglio più farmi trascinare dalla vita che trascorre, che corre. Che macina tutto. Che non guidi tu, ma lei. Che un giorno ti fermi e ti rendi conto che è passata gran parte della tua esistenza e non hai ancora fatto quelle cose che sognava di fare prima di morire. Che non sai quanto tempo hai davanti, che magari non è neanche poco sulla carta, ma di certo non hai più addosso quella sensazione di immortalità che ha pervaso la tua gioventù.

E se c’è un’altra cosa che ho capito è che la vita non aspetta. Passa. Non si ferma.

A  volte non è dato un tempo più esteso a noi, che ne vorremmo di più e, a volte, siamo noi a non essere disposti a darne di più agli altri.

Ad un certo punto cala il sipario. Cala il silenzio in luogo delle parole. Perché non c’è null’altro da dire. Da dare. Da fare…

 

27 Novembre 2015 at 14:57 | Commenti & Trackbacks (8) | Permalink

Amira, la “tenerona”…

- Sento tanto profumo di nonna…-

Ben otto anni fa, molti sentivano solo “profumo di donna”. Ma va bè, bisogna adattarsi alle circostanze.

 

Leyla, la coccolona, quando arrivo all’aereoporto…

- Nonna, ma io ti ho mancato tanto? -

A cinque anni parlare contemporaneamente tedesco, italiano ed inglese, che vuoi pretendere? Ci sta.

Martina, l’informatica…

- Nonna, ma quanti anni avevi quando ti hanno regalato il primo cellulare? -

Il primo? Ma che ne sai quanto è stata bella la mia infanzia? Campana, nascondarella, mosca cieca…

Carolina la mistica…

- Nonna, ma quando muori dove vai? Lassù in cielo Gesù non ha bisogno di nonnamarypoppins…lui mica è piccolo! -

Infatti, supernonnamarypoppins spera di rimanere con voi il più possibile…con il mio profumo e con le vostre meravigliose frasi celebri…

 

 

7 Novembre 2015 at 19:21 e taggato , ,  | Commenti & Trackbacks (6) | Permalink

 

Domani partenza.  Le “tedeschine” non sanno che arrivo…anche se Amira ha scritto sulla sua mano “presto arriva nonna”…

Sarà una sorpresa e a me piacciono le sorprese. Settimana di vacanza a scuola per loro. Così me le coccolerò per bene.

Settimana di vacanza anche per me, vicino ad una figlia che vedo saltuariamente e che, come le piccole anche lei ha bisogno di coccole da parte di “mamma sua”.

Stacco un po’ la spina… poche notizie italiane, di quelle che tutti i giorni che manda il creatore, ti fanno prudere  le mani. ..

Le notizie tedesche non le capisco…e non le voglio capire! Per qualche giorno navigherò nel limbo dell’incoscienza…

 

14 Ottobre 2015 at 13:55 | Commenti & Trackbacks (2) | Permalink

Come eravamo…

 

… e come stiamo diventando…

sul “solito” dondolo dei nonni…

 

15 Settembre 2015 at 16:35 | Commenti & Trackbacks (15) | Permalink

Siamo arrivati. Adrenalina a mille…

Dopo giorni e giorni di prove e ieri grande prova generale in teatro, finalmente questa sera si va in scena con il musical.

Le insegnanti (vere professioniste) di canto e di danza classica hanno fatto un lavoro bellissimo e, aiutate da tutti noi, questa sera, con il cuore a mille, avranno la soddisfazione di vedere realizzato il lavoro di mesi e mesi.

Il mio unico rammarico è quello che troppo tardi ho dato sfogo alla mia passione. Peccato, il commento della mia insegnante di canto, secondo lei c’è dell’artista in me… ma non è mai troppo tardi, dice il proverbio!

Tra poche ore, tutti riuniti, grideremo m….m….m….! E’ così che si dice.

E… per i “tutti orecchi” e per i “curiosissimi”, a cui auguro buone vacanze, questa sera andrà in scena…

 

 

Mary (nella parte della nutrice di Giulietta…)

Comunque vada… sarà un successo!

 

 

 

27 Giugno 2015 at 11:47 | Commenti & Trackbacks (4) | Permalink

 

SERGIO SESTOLLA (nella parte di Sestolla, il poeta del blog)

 

SE TUTTO ANDASSE LISCIO

(da un incipit di Mary)

Se tutto andasse liscio non starei
a scrivere sui blog, a riempire
i vostri video di pensieri miei
per sfogarmi un poco e scoprire

insieme a voi tutto il mio “essere”
…lo statu quo…e quindi il divenire
per cui mille invenzioni tendo a tessere,
perché fermarsi vuol dire morire.

Narrandomi, con voi ricostruisco
la mia identità, chè, viceversa,
non ricompongo i pezzi di quel disco
dell’esistenza mia, oggi dispersa

e frammentata in questa società
che mille cose chiede e tutti spinge
a spron battuto, e che indietro ti dà
…se chiedi aiuto…silenzi da sfinge.

Grazie amici quando mi leggete
e insieme a me dentro di me vedete!

 

MARY  (nella parte di una signora che per la prima volta conosce il “fenomeno blog”)

Era un giorno assai noioso,
me trovavo lì pe’ caso
e cliccando chi te scopro?
“Crea il tuo blog”, è stato un gioco.

Ce se scrive un po’ de tutto
su ‘sto diario ch’è virtuale,
è ‘na specie de salotto,
se commenta ed è speciale!

Quì se leggono i pensieri,
l’emozioni de la ggente,
pe’ nun fa capì chi sono
sceje un nome che c’ha in mente.

E così conosco Giano,
er famoso Dio romano,
il suo “Boh” è assai frequente
ma nun sai chi è veramente…

Zampadura, amica “vera”
lei racconta de la guera,
de tant’anni de dolore
da morì de crepacore.
Dietro ar nome così duro
se nasconne un core d’oro!

Fanciullozzo, er neo-nonnetto
è un fotografo provetto,
se lamenta e se la prende
se ai suoi post nun se risponne.
“Se der mouse nun sai fa a meno,
scrivi uguale, leggeremo”!

Poi c’è Vitty da Pienza
d’emozioni ha vita densa,
tra puntini e sospensioni,
tra ‘na nota e du’ canzoni,
lei fa un mucchio de domande
se le fa e se risponne!

C’è Cassandro e le sue rime,

forse maschera… o generale?

nun importa, te le imprime

in un post anche banale!

C’è Sestolla, vate arcano

co’ la penna sa parlare,

te commove in modo strano

su ner celo pòi volare…

C’era er Mago, grande maestro,
delle arti de’ prestiggio,
commentava lesto, lesto,
mo’ è sparito… in un pertugio.

Alla dolce Samarcanda
vojo solo dedicare
un pensiero e ‘na domanda:
“Da lassù ce stai a guardare”?

Poi c’è un tale, un nome strano…
un amante del bel canto,
te propina, forse invano,
parodie da turbamento!

Poi c’è Tuppa, Rosagialla,
Katerina, er Cambrigiano
che se prendono pe’ mano
co’ la Lelli e co’ Medusa
mamma mia! me so’ confusa!

E così quest’avventura
cominciata assai pe’ gioco,
diventata è cosa vera
m’appassiona a poco a poco.

Se me scordo quarched’uno
nun l’ho fatto pe’ dispetto,
le emozioni “senza nome”
stanno chiuse ner cassetto
nello scrigno che c’ho quì
proprio drento a ‘sto PC!

 

GIOVANNA  ( nella parte di Giovanna che propone… mannaggia a me)

Eccoci! alla partenza siam pronti tutti
Ci stan le belle e forse…i brutti
Ognun di noi con le proprie abilità
a sorridere e svelarci forse, ci aiuterà!
Rilassatevi quindi in questi salotto
perchè per voi, non ci sarà nessun complotto!
Mi accingo quindi a far la mia presentazione
di tutti Noi che ci sfiderem a singolar tenzone!
Inizio con Mary e il suo diario virtuale
…in lei si cela un’artista che VALE!
Continuo con Vitty che del salotto è la padrona
che tanto spesso legge i poeti e si emoziona
Posso dire senza indugio che nella blogsfera
di rado trovi una persona così vera!
Tanto gentile e tanto onesta pare
e non lo dico certo per adulare…
Ha una maniera così dolce di porsi
che salta agli occhi in tutti i discorsi!
Ogni tanto ringrazia e si schermisce
e poi tutto nel suo cuore custodisce!
Il suo mondo fa “blog improvvisamente”
e lei vi si dedica appassionatamente!
Che dir di me, chiusa nella gabbia?
forse che sono una che sovente s’arrabbia?
Dei poeti per ora non parlo…
perchè si…inutile negarlo…
Non so a chi dei due dar la precedenza
ma a entrambi do’ una calda accoglienza
Parlo prima dell’uno …oppur dell’altro?
e dei due ahimè chi sarà il più scaltro?
Però…potrei parlarne in ordine d’entrata
in questa filastrocca appena abbozzata
E allora che dire di Sergio Sestolla?
che con Cassandro gioca a fare il tiramolla?
Vedi Mary, di me ti sei dimenticata:-D
e per questo io mi sento abbandonata…
Confesso… vorrei darmela a gambe levate
ma resto e mi auguro che pazienza abbiate!

 

SERGIO SESTOLLA (nella parte del “poeta del blog”)

 

AI BLOG PENSA

Se penso che fra un po’, fra poche ore
. . . diciamo 100.000 . . . o suppergiù,
andare via dovrò, un gran dolore
mi affligge in cuore . . . Che ne sai tu!?

Ho detto 100.000 in quanto che
l’uomo non muore quando muore, ma
quando nella sua mente più non c’è
quella essenza di genialità

per cui lui elabora pensieri
sull’oggi, sul domani, sopra ciò
che l’anima colpisce, come ieri
la sua colpita fu e si trasformò.

. . . E poi non vedrò le meraviglie
che porterà la tecnologia
che sul tempo cavalca lesta, a briglie
sciolte del tutto . . . e la telefonia

per cui non sei più solo. Ai blog pensa
dove con tanti tu puoi conversare,
prima scrivendo e poi . . . con intensa
ansietà . . . risposta aspettare . . .

Quindi ribatti . . . E poi un’altra ancora
risposta, perché qui si è in tanti:
l’arguto, il colto e la dolce signora
che ama a te parlar tutti gli istanti

senza che costi molto, se ci pensi,
a lei, e manco a te, in questa istintiva
corrispondenza di amorosi sensi,
per cui dirai “son vivo!” . . . e lei “son viva!”

Dello sviluppo che qui ci sarà,
dopo di me, di certo . . . ovvio . . . non so:
però se esso ancor continuerà
dall’aldilà io mi collegherò!

Tiscali cliccherò o Infostrada,
Vitty ritroverò oppure Mary,
oppur Giovanna, che oggi mi aggrada,
pur essendo entrata appena ieri,

ch’è limpida, estroversa, pien di brio,
che dice che “si arrabbia” . . . oh, che spavento! . . .
che fa domande cui nemmanco Dio
risponderebbe potrebbe al momento.

Se penso che andrò via fra poche ore
. . . meno di 100.000 . . . o suppergiù
m’incazzo come uomo di colore,
sempre che questi si incazzi di più!

Perché non posso stare ancor quaggiù?!

 

Continua…

 

ALTRO NON SONO I BLOG

Altro non sono i blog che un conversare
fra tanti sconosciuti fitto fitto,
che a poco a poco, scritto dopo scritto,
fra complimenti vaghi al cominciare,

parole più precise al proseguire,
o doppi sensi, versi e confidenze,
s’incrociano l’un l’altro e va a finire
che, ovvio, tra due intelligenze

si accende la scintilla che ognuno
si aspettava che ben si accendesse:
l’amore, che così al gran digiuno

… che li spinse ad entrar… fine ponesse.
Sicchè chi entrò nel blog da orso bruno
torna alla vita con più interesse

…crede che il mondo sia tutto qui,
e che sia sempre rosa notte e dì.

Assai spesso però non è così…
per cui attenti prima di dir “sì”

..al buio…ci stan pur persone oscure
nel blog… Attenti al partner… oppure

…ah, se te ne becchi fregature,
or lievi or come, ahimè, colpi di scure!

Ma l’importante è saperne uscire
quand’è il momento, eh sì, per non perire,

per ritrovar la vera propria strada,
pure se questa a volte poco aggrada.

(Cassandro)

 

VITTY (nella parte della Signora del blog)

Il Blog per me!

Ecco, per me, “con due semplici clik delle dita”

” riempio un poco della mia vita”
“L’amicizia è una scoperta…
come un tempo lo fu di “Linus
la coperta……”

( Vitty )

Anche Sergio mi fu vicino in quei primi passi….

“Fra molti anni, un dì
ricorderai la casa tua del blog
su Tiscali, laddove una sera,
maggio 2003,
timidamente entrasti
e poi fiera
lo sciame…lì… dei tuoi pensieri
spargesti a pieni mani ed accendesti
per noi la luce della petroliera?”

( sergio sestolla)

E fu subito BLOG!

Ricorderò il mio ingresso nel blog,
con un clik,il mio entusiasmo partì….
scrivevo…scrivevo….di tutto mi beavo!
Tutto dimenticavo….
Non ero più alla tastiera….
ma volavo nell’etere tutta intera
non accesi una petroliera…
partii per l’isola che non c’era
con la Leda,tanti amici e una speranza a far da bandiera!”

( Vitty )

E questo fu il mio inizio….

Sperando nella vostra pazienza, vi saluto con la riverenza!

 

GIOVANNA ( nella parte di Giovanna che parla ai poeti)

Si, è vero…sono entrata appena ieri
Chè immersa ero in più foschi pensieri
E si, dici bene…scarsa è la mia presentazione
Apposta fatta per soggiacere ad altra tentazione
Parlare ad esempio di te SERGIO SESTOLLA
Mentre CASSANDRO in silenzio controlla
E allora prova un po’ a dirmi tu…
Tu che hai due nomi, di Lui, vali forse di più?
Tu che con lui vai sempre in coppia…
Talvolta capita che la vostra intesa scoppia?
Tra voi c’è un’intesa che sembra perfetta
E a turno, l’uno, cede all’altro la staffetta!
Di te, e tu solo,vai dicendo che sei buono
Ma dimmi, lo sei più di un gelato con il cono?
E tra i due, vate…dimmi…chi è la prima donna?
Il tuo nome fa pensare che…sei tu, Sergio Sestolla!
Parole lievi, rime e verità a volte abbozzate
Parlano di noi, di identità appena svelate…

 

MARY (da un incipit di Sergio Sestolla)

 

“Se penso che andrò via fra poche ore…”

Sestolla triste sussurra quì,

la vita è ‘n mozzico e poi… se mòre

nell’altro monno nun c’è er PC!

Er cellulare rimane a casa,

tablet, portatile, nun serve più

l’anima nostra diventa rosa

quanno saremo tutti lassù!

Allora sì, sarà speciale,

occhi nell’occhi ce guarderemo,

nun sarà più ‘n fenomeno virtuale

e finarmente… ce conosceremo!

 

CASSANDRO (il poeta del blog)

CHE COSA SCATTA ?

Chissà che cosa scatta nella mente
di chi sul blog pubblica i suoi scritti
o di chi nel suo sito, ecco, si sente
di inserirli, come…esempio…Vitty

o Mary, che di ciò giammai si pente,

coi versi di Cassandro e di Sestolla
oggi…e di altri un dì, anche domani…
perché siccome colorata bolla
viaggino leggeri per i piani

dello spazio immenso, e una corolla

formino di fiori, a far sognare
sorridere, ideare quelli che
si troveranno a leggerli e a pensare

che a questo mondo altro se ce n’è
di gente pazza ancor pronta a donare
aggratis, così, senza un perché . . .

ma sol per un sorriso conquistare.

Che cosa scatta mai si scoprirà
tranne per Vitty…eh, sì…la sua bontà

oppur per Mary . . . la sua gentilezza,
o sue risposte piene di freschezza.

 

VITTY (la Signora del blog)

SENZA FIATO

Che poesia che mi hai dedicato!
…Mi hai lasciato, eh sì…sì, senza fiato!
Tutta mi trovo in queste descrizioni
…qui sul pc…Ah, che sensazioni!

Mi aggiro lieta, libera, leggera…
nel blog…la realtà mia giornaliera,
una realtà ch’è un sogno…abbellita
da un sorriso nato…da matita,

tutta legata, credi, a dire il vero
da te, amico caro e sincero,
che a darmi un po’ di bene sei riuscito.

Il nome tuo?…ovvio che lo dico!
Cassandro è…e resta per me un mito…
dei miei commentatori il più antico,

che mi ha sostenuto coi suoi scritti,
sempre e comunque. Ed or mi firmo…Vitty

 

SERGIO SESTOLLA (il poeta del blog)

 

LETTERA AD UNA BLOGGER

Mia cara amica, io di te ignoro
chi sei . . . cosa fai . . . come vivi . . .
eppure io di te sempre assaporo
quel tanto che nei tuoi post scrivi.

. . . E che non so se sia falso o vero?
reale o frutto della fantasia?
Se sei come dichiari? . . . e lo spero . . .
o come esser vorresti? . . . Amica mia,

per questo di parlarti ho deciso
pure indirettamente col commento
ai post di altri blogger . . . Ti preciso,

anche perché siamo in argomento,
però che ciò che scrivo viene inciso
solo per te… e di ciò non mi pento.

Con internet tutto si può fare . . .
capirsi, incontrarsi, colloquiare,

far le idee libere, volare . . .
. . . volersi bene . . . e quindi ovvio sognare . . .

ed i problemi un poco oscurare,
mentre che nuovo sol torna a brillare

. . . o pare, il che può forse anche appagare,
ché sempre fantasia sta dominare!

 

VITTY (la Signora del blog)

 

All’amica Mary

E’ inutile per me tentare di inviarti un sonetto.

Anche se provo e riprovo,
non riuscirò mai a metterlo per scritto.

Volevo farti gli auguri in rima,amica mia.

E’ da quando ho letto il tuo scritto,
amichevole e vero,che ci tento…..

Sul blog non possiamo dare doni,
nei compleanni in specie…..volano bei paroloni.

Non posso fare nè l’uno,nè l’altro….

Un’idea però mi viene all’improvviso….
Grazie alle foto da te inserite,
penso al tuo sguardo,alla dolcezza del viso…..

Mi viene spontaneo donarti un sorriso!!!! :) )

Vitty

Con un sorriso e un inchino,ritorno nel mio camerino :)

 

GIOVANNA

Il blog si sa…è un luogo fatto di virtualità
Ma ci puoi trovare anche normalità…
Che nella vita tu cerchi e ti manca
E tu ne hai bisogno, perché sei stanca…
Perché sei stanca di disperare
E vorresti tornare a sognare
…sognare un mare pieno di pesci da pescare
E non di poveri uomini lasciati annegare..
Sognare campi di fiori di cui godere appieno
Non ti di terre che vengono riempite di veleno…
Ti capita di entrare col cuore gonfio di tristezza
E di uscire come se…avessi ricevuto una carezza.
Scopri con sorpresa che l’ordinario
Si ammanta di qualcosa che è straordinario!
Un verso evoca un’immagina forte che dura
E ti lascia un’eco dentro che…perdura
Realizzi che in questo mondo virtuale
C’è gente diversa… eppur normale
Che anche attraverso un monitor tu senti sodale
E questo è importante…è questo è ciò che vale!
Ho conosciuto Angela, donna dalla dolcezza infinita
Che ogni volta che mi scrive mi dice “ciao cara amica”!
Quanto orgoglio leggere di Sergio Berto il primo commento
…da allora, non mancò mai a nessun appuntamento!
A lui come a Julien va il mio profondo rispetto
Con loro e tanti altri, avevamo creato un bel gruppetto.
C’era anche Tita, di Antonio compaesana
Figlia di una terra bella …quella siciliana!
Posso dire che per alcuni ho provato un sincero affetto
E mai nessuno screzio, anche se, nessun di noi è perfetto.
Ricordo ancor oggi di marcos e raz l’incontro
Io conoscevo i loro volti, loro non avevano riscontro
Ero lì, come non mai, ansiosa e imbarazzata
Non si sentiva, ma il cuore, batteva all’impazzata
Erano li che mi guardavano ammutoliti
Mentre io parlavo e loro mi guardavan stupiti!
Ho conosciuto persone che mai avrei incontrato
E il parlar nostro non era mai ammaestrato
Tra me e loro c’era di mezzo il mare
Ma ci son persone che ho imparato a stimare!
Ma il blog è delicato e come tutte le più belle cose
Si sa, si potrebbe farne facilmente un’overdose.
La giusta importanza gli si deve dare
E il tuo privato con cura devi salvaguardare
E stare attenta perché in mezzo alle persone deliziose
Capita di trovarne altre come certe piante: velenose!
Basta solo seguire il tuo istinto
E sul tuo volto un sorriso resterà dipinto!

 

VITTY (mentre ricorda una poesia di Sergio Sestolla…)

IL CRETINO DEI BLOG

Lo troverai sempre un cretino
…stanne sicura!…e nulla ci puoi fare…
nei commenti dei blog…siccome vino
che si fa aceto nel lungo invecchiare.

Mentre altri vini si fanno d’annata
lui fa la feccia,sì che come stappi
t’inonda con la sua maleducata
scrittura al punto che meglio strappi

gli scritti suoi,che cioè cancelli
il suo commento greve oppure stolto
e dal tuo blog quindi lo espelli

come quel vino che a tappo tolto
butti nell’uno o l’altro dei lavelli.
Il blog è di cretini a volte folto.

A te solo ignorarli…dammi ascolto!

 

VITTY  (la Signora del blog)

Una bella avventura

Questa bella avventura,
ci riporta pari pari

con gli amici sempre cari
di Giovanna, Vitty e mary

Nei giardini sopra il mare
guarda un po’ proprio a ballare

Con Sestolla,all’occasione
mica fa il provolone!

E’ gentile ed è galante,
offre fiori a tutte quante!

A Giovanna una calla, a Mary un gelsomino
alla Vitty un ciclamino.

E’ la volta di Cassandro
ad offrire un oleandro

per il nostro bel quintetto
giunta è l’ora di un balletto

Una musica serena
fa ballare fino a sera

con sincera allegria
Giovanna,Mary,Vitty,Cassandro, Sergio e così sia!

 

MARY

Dedicato a…

 

Dodicianni son passati…

tanti scritti e confessioni

io nel blog l’ho festeggiati

con gli auguri  e le emozioni.

Nel diario della vita

quante cose son passate,

senza chieder sei ascoltata

da persone sconosciute

che diventano tue amiche

non meteore incompiute.

E racconti sfoghi odierni,

il tuo viver quotidiano

senza penne nè quaderni

e nell’eter volan piano…

afferrati da commenti

regalati con poesie

delicate o commoventi

che io spesso faccio mie.

Nel Paese sì felice

dove tutto è fantasia

io mi sento come Alice

e chissà se andrò più via!

 

VITTY (la Signora del blog)

 

Il blog è un castello

Il mio blog è un bel castello
pien di amici e menestrello.

C’è la Mary,cantastorie
di avventure e memorie

Ben ci allieta la giornata
con racconti e una ballata.

C’è chi ascolta tutta assorta
con un’aria disinvolta pronta
a fare confusione…e Giovanna
è il suo nome. Lei ha portato allegria
luce sole e simpatia.

Non potevano mancare
due cantori assai speciali
che raccontano di eroi, cavalieri
sol per noi che li stiamo ad ascoltare
con la voglia di sognare

per un poco evadiamo,
e per questo ringraziamo
da tutte le amarezze
che la vita ci può dare

Or vi devo salutare

In letizia ed armonia,
con sincera simpatia,
Cassandro,Sergio Sestolla,
e tutta la compagnia!!!!

Sempre VITTY (che riporta una scherzosa poesia di SERGIO SESTOLLA)

“Così Italo m’ha tolto da un gran guaio / e t’ha portato di panini un paio,
o Vitty, dama un poco affamatella, / colmi e ricolmi pur di mozzarella.

Provato anch’io ci avevo…’Er paninaro’ / chiuso era però…’Come riparo?’
ti chiedo…’Calmerò la tua ‘famina’ / con quattro grossi Baci Perugina?

Non so se li gradisci…altro non ho / tranne che questi versi che ti do
insieme alla mia grande stima / molto amichevolmente…in anteprima.

CASSANDRO (il poeta del blog amico di SERGIO SESTOLLA) e…

L’UCCELLINO DEI BLOG

Avanti e indietro va, lassù . . . lassù . . .
l’uccellino di questa avventura,
e non si stanca mai di far su e giù,
avanti e indietro, e non si spaura

di alzarsi fino ai limiti del cielo,
di scendere di corsa nell’abisso,
girovagando, zigzagando a pelo
d’acque e di monti col pensiero fisso

di ritornare su perché la corsa
vuole ricominciare di lì a poco,
perché incapace di star nella morsa
del freno . . . Ah, come l’ama questo gioco

or provocando ed ora provocato
da chi forse di più di lui ne sa
e che sussurra a lui, dolce, che amato
sempre sarà, e ovunque, qua e là

. . . sia che si veda e sia che non si veda,
sia esso cacciatore oppure preda

nell’etere dei blog e nella mente
di chi è vivo . . . e pure evanescente!

I blogger sono “cuori viaggianti”,
qualcuno ha scritto . . . eh, sì, ma sono tanti,

che ascoltano, capiscono e chissà
che non si incontri qui chi ci amerà

. . .o almeno che così ci apparirà!

Non è forse un’idea “Felicità”?

° ° °

Eppur c’è stato chi non ha gradito
minimamente quanto ho detto, e il dito

ha posto sul grilletto e fatto . . . “Ppù!…”
contro quell’uccellino, e quello . . . giù!

“Pì-u . . . Pì-u . . . Pì-uuuu . . . Che sfortunato!”
or piange l’uccellino impallinato

“come farò se io non potrò
più dare il mio messaggio al mondo? . . . Oh, nooo!”

Ma ecco che sublime voce arriva
dalla grande regista della vita:

“Non ti preoccupare . . . ancora tu
potrai grazie a me volare . . . su!”

. . . e l’accarezza . . . e dalla sorte rea
lo salva: è la Speranza, ultima dea.

‘Felice egli or sorride al mondo’, e olà
ritorna in quella eterogeneità,

mix di mistero e libertà!

 

CASSANDRO (il poeta del blog e la sua…)

L E G I T T I M A D I F E S A

(Lui)
– “Ma che ti salta in mente che non vuoi
vedermi quando sei in villeggiatura?
. . . e no, amica mia, mica puoi,
tu che pistola sei senza sicura!

E chi ci sta tranquillo con te in giro
al mar, pronta a sparare in libertà
occhiate maliziose appena a tiro
t’arriva un bel moretto che ti va?

E non mi dire che non ho fiducia!. . .
In genere ce l’ho, però non vedo
per qual motivo mai il fuoco che brucia
debba lasciare dilagare. . . Credo

legittima difesa star presente
e controllare — Dio, la condanna! –
un fuoco che sviluppa facilmente,
una pistola con il colpo in canna.

E con quel corpo sodo, come niente
puoi trasformati in corpo. . . contundente,

quasi da arma impropria. . . Addirittura
da farne la denuncia alla Questura!”

° ° °

(Lei)
– “E falla! . . . Falla!. . . E dici pure che
io sono sempre pronta a scoppiare
. . . però precisa che solo per te
io la spoletta tendo ad innescare.

Denunciami, e dillo pure in giro
che un bazooka, un carro armato sono,
ma che. . . da che su te ho alzato il tiro
baci ti sparo, e tu li accogli buono.

Grìdalo pure forte ai quattro venti
che sono. . . che ne so?. . . mina vagante,
ma che pur se in vacanza ( e non mi senti! )

ti esplodo addosso se lo spumeggiante
tu fai al bar, o in auto ci tenti
con signora allegra e conturbante.

Altro che arma impropria, in difesa
dovrei star io, tutta casa e chiesa.

. . . e se contatti tengo con qualcuno
nei blog avviene. . . pur se con più d’uno!

E tu, carogna, pronto a denunciarmi
. . . ma fatti, caso mai, il porto d’armi!”

° ° °

(Lui)
- “Oh, noooo!. . . E chi sarebbe questa qui?
. . . questa — come hai detto? – ‘tutta casa
e chiesa? . . . e pure blog?. . .’ Ahò!. . . ma ‘chi
ti credi tu di essere?’. . . Invasa

di misticismo chi t’ha visto mai?. . .
Spero comunque che in chiesa tu
non faccia quello che a casa fai,
perchè, se no. . . chi te le leva più

degl’inferi le fiamme e le tempeste?. . .
Non atteggiarti quindi ad Orsolina,
tu vivi, e lo sai, solo di feste

– quelle che vanno da sera a mattina –
nonchè corteggiamenti e richieste
da ben fare arrossire e neve e brina.

No, no proprio no . . . tu da sola al mare
ed io, tranquillo, i cruciverba a fare

. . . come se avessi tu prima accettato
di andare in giro. . . col filo spinato?!

. . . e manco sui blog a chiacchierare
di sole e luna! . . . Ma chi vuoi fregare?

° ° °

(Lei)
– “Sicuro: hai lavorato alla Gestapo!
Ne sono certa: devi essere stato
nel tuo lontanissimo passato
delle crudeli SS un capo.

Perché . . . tu vedi . . . solo un aguzzino
– e pure bello tosto! — può pensare
le cose che hai detto . . . recintare
con del filo spinato il mio vitino!. . .

. . . ed anche il seno, penso!. . . e perchè no?
i fianchi miei rotondi (. . . anzi, quelli,
a doppia passata!!!. . . ) perchè. . . belli,
bellissimi — mi dicono — li ho.

Oh, no! Che ho detto!. . . Or tu a rimuginare
sul ‘dicono’, al plurale. . . Sei capace
– e sì, altroché! — di perderci la pace
. . . e di me quindi ancor più dubitare.

Di me, che. . . anche se sto sempre a tiro. . .
di una Madonnina ho l’aspetto,
. . . che, dicon tutti, sembro un angioletto
da portar comunque e sempre. . . in giro

. . . e con un abitino ben scollato!
. . . o con T-shirt ed i pantaloncini!
. . . oppure con le gonne mini mini!. . .
ma mai, mai, col filo spinato

come vorresti invece fare tu.
Sei un tiranno! . . . Non ti parlo più!

Tu chiami ciò ‘legittima difesa’,
ed ‘arma impropria’ me. . . Mi sono offesa.

E neppure dei blog più ti fidi
. . . e che ci sia malizia lì tu gridi”

° ° °

(Lui)
– “Anvedi, tu!. . . con questa bella chiusa
. . . ‘Tutti mi vorrebbero portare,
e senza filo addosso, a passeggiare’. . .
dovrei ora a te chiedere scusa?

E di che cosa?. . . Non hai confermato
che in vacanza un esplosivo sei?
. . . che se stai sola al mare. . . affari miei
poi sono!?. . . No, no, no!. . . Filo spinato

devi avere intorno, oppur Cavalli
di Frisia!. . . Non sento io ragione,
dato che so che fai quando sballi

per whishy o macarene. Prevenzione
appena adatta per quando sfarfalli
è il ‘filo’ — quello! — e con l’alta tensione!

Manco sui blog dovresti scriver tu
chè dici sempre qualche cosa in più.

Meglio che accanto a te nessuno stia
se non si vuole far la fine mia . . .

cioè, pronti a scattare in difesa
di una ‘tricchettracche’ a miccia accesa.

 

VITTY (parlando di gelosia…)

“N I S B A

Guarda….guarda pure il bel visino,
il bel trucco,il corpicino…
Quell’ondeggiare che ti piace tanto

Guarda…gustati questa vista
che stasera amore grande

Appena ronzi
con fare affascinante

ed improvviso ti accorgi che anch’io
esisto…all’istante mi viene da dirti

” Bè…che vuoi…
in risposta alla tua “vista”
ne ho solo una
ed è…NISBA!!!”

Eh…Lisistrata insegna…è l’unica arma che abbiamo per riportare il nostro Lui alla ragione….

 

CASSANDRO (sempre in tema di uccelli!)

L ‘ U C C E L L E T T O

I

(Lui)
— “L’hai preso mai in mano un uccelletto? . . .
e dolcemente poi portato al petto? . . .

e riscaldato qui con il calore
del tuo bel seno? . . . Ed al suo tepore,

per caso, lui di colpo si è calmato? . . .
ha smesso di tremare? . . . e t’ha guardato,

spostando in su la testa all’improvviso,
perchè tu lieve gli alitassi in viso?

… e sorridendo a lui dessi per giunta
un bacio, lì . . . sul becco . . . sulla punta?

L’hai, dimmi, accarezzato con le dita?
… sul dorso? . . . fin che tu sei riuscita

a rielettrizzarlo nuovamente
perchè tornasse vispo tra la gente

a raccontare ciò ch’era accaduto
a lui nel breve spazio di un minuto:

cioè, che se si sta in braccio a te
puranco sulla terra il cielo c’è…?

Se tutto questo qui, amor, l’hai fatto
. . . e pure ti è piaciuto . . . quatto quatto

mi metto accanto a te e aspetterò
che voglia tu con me rifare ciò.

I I

Ti va ciò che ti vengo a prospettare?
. . . Perchè traccheggi? . . . Che stai a guardare?

Penso solo a un passero brioso
. . . ad altro no . . . Non farmi malizioso!

Ciò che ho scritto posso pubblicare
pure su un blog come un commentare,

e lì si dice sol la verità
. . . o qualche cosa che a questa sta!

I I I

(Lei)
— “Ma chi ti dice, caro, che traccheggio?
. . . che sto solo a guardare? . . . Peggio! . . . Peggio

è quel che mi è passato nel cervello,
sentendo questa storia dell’uccello,

che ‘dolcemente’ avrei prima acchiappato
e poi al seno mio ‘riscaldato’,

ed il cui dorso inoltre ‘con le dita’
avrei . . . Che malizia infinita!

E come si faceva a non pensare
dove saresti andato a parare

già dall’attacco . . . ‘L’hai tu preso mai…?’
Lo so quello che pensi . . . e tu lo sai!

Ci hai messo poi una pezza, o meno . . . un velo,
là, quando hai fatto dire ‘che il cielo

c’è sulla terra se si sta con me’,
per cui ti perdono . . . sempre che

sulla malizia ti rimangi tutto:
se no, ti lascerò a becco asciutto,

mai rifarò con te quel gioco lì,
del passero che dentro mi finì,

e che ho rimandato tra le stelle
dicendosi . . . ‘deliciae meae puellae’”

I V

(Lui)
— “L’annullo ciò che ho detto . . . ah, se l’annullo!
se tu fai Lesbia te e me Catullo,

se mi darai ‘basia’ a mille e mille,
finchè saremo un blocco di scintille.

Non son tipo di stare senza amica
‘in su la vetta della torre antica’,

o aver solo sui blog tanti baci:
io voglio quelli veri ed audaci.

 

VITTY (ricorda i versi di Catullo)

“Passero, passero dell’amor mio:

ti tiene in seno, gioca con te,

porge le dita al tuo assalto,

provoca le tue beccate rabbiose.

Come si diverta l’anima mia

in questo gioco, trovando conforto

al suo dolore, non so; ma come lei,

quando si placa l’affanno d’amore,

anch’io vorrei giocare con te

e strapparmi dal cuore la malinconia.”

e ancora :

“Pianga Venere, piangano Amore

e tutti gli uomini gentili:

è morto il passero del mio amore,

morto il passero che il mio amore

amava piú degli occhi suoi.

Dolcissimo, la riconosceva

come una bambina la madre,

non si staccava dal suo grembo,

le saltellava intorno

e soltanto per lei cinguettava.

Ora se ne va per quella strada oscura

da cui, giurano, non torna nessuno.

Siate maledette, maledette tenebre

dell’Orco che ogni cosa bella divorate:

una delizia di passero m’avete strappato.

Maledette, passerotto infelice:

ora per te gli occhi, perle del mio amore,

si arrossano un poco, gonfi di pianto.”

E ancora…

“Mi chiedi con quanti baci, Lesbia,
tu possa giungere a saziarmi:
quanti sono i granelli di sabbia
che a Cirene assediano i filari di silfio
tra l’oracolo arroventato di Giove
e l’urna sacra dell’antico Batto,
o quante, nel silenzio della notte, le stelle
che vegliano i nostri amori furtivi.
Se tu mi baci con cosí tanti baci
che i curiosi non possano contarli
o le malelingue gettarvi una malia,
allora si placherà il delirio di Catullo.”

GIOVANNA (che parla con i versi di L. Labè)

“Baciami, ancora, baciami e ribacia,
dammene uno dei tuoi più gustosi,
dammene uno dei tuoi più amorosi
io te ne renderò quattro più caldi che bragia.
Ahimè, tu gemi?
Qua, che il tuo male io plachi, dandotene dieci
altri più dolci. Così che i nostri baci
tanto felici mescolando, a nostro
piacimento godiamo uno dell’altro…

 

MARY (con i versi di una poesia dedicatale da Sergio per quando ci sono momenti un po’ così…)

S. GIORGIO E IL DRAGO

“C’è vita dove sol ci sono problemi,
ahimè, e il non averli è il gran problema:
ciò te lo dico– sai quanto mi premi –
perchè sappi affrontare il tuo teorema.

E’ solamente questa la condanna
che Dio diede agli uomini quel dì,
cercare di risolverli affanna
ma non c’è altro modo di star quì.

E già saperlo è un gran passo avanti,
ha del divino averne conoscenza,
vincili ad uno ad uno, chè sono tanti,
sfruttala al meglio la tua intelligenza.

Non fare te secondo e loro primi,
chè muori il giorno che dirai: “sono pago”,
passa parola a chi stimi e non stimi,
così sarai San Giorgio e loro il drago.

 

MARY (in chiusura…)

Siamo giunti piano piano

alla fine del balletto

con poesie, non è strano?

quì trascritte per diletto.

 

Si ringrazia la Giovanna

che curiosa volle provare

l’avventura forse stramba

e i Poeti infine sfidare.

 

Si ringrazia anche Vitty

della Mary amica cara

le sue rime ci han convinti…

l’emozione è cosa rara.

 

Ed infine, con delizia e con amore,

noi siam quì a ringraziare

i Poeti dal gran cuore,

il Cassandro ed il Sestolla

che con burla e tiramolla

han raccolto questa sfida

quasi fosse una partita.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

17 Aprile 2015 at 18:35 | Commenti & Trackbacks (53) | Permalink