Dedicate ad Amira e Martina dai Poeti del Blog
| LA VITA
La vita che vi demmo... no, non conta,
chè poco vale avervi messo al mondo:
far nascere è assai semplice e si affronta
con atto di piacere a tutto tondo.
Ciò che interessa, e ciò che mi fa "padre",
è l'animo col quale vi ho cresciuto
e ciò che rende vostra madre "madre"
è l'ansia che a lungo ha conosciuto
accanto a voi, per voi, ora per ora,
per farvi amare il sole, mentre io
cercavo d'insegnarvi, e cerco ancora,
un modo di pensar miglior del mio.
A voi rifare ciò perchè l'aurora
segua i tramonti e ognun sia quasi Dio.
(Cassandro)
FILASTROCCA
"Linda, linda, linda linda, linda lì"
la mia bimba la chiamo così.
Con il suono di mille stelline
rotolanti per verdi colline
dolcemente la notte e il dì,
"Linda linda, linda linda, linda lì".
Che bel nome le ha dato papà,
sembra quello di fata bontà
e del fior che per primo fiorì
"Linda linda, linda linda, linda lì".
Ha il fruscio di un rio che passi
tra cristalli e limpidi sassi,
dondolando di quì e di lì,
"Linda linda, linda linda, linda lì".
Il suo nome è diverso... però
solo a questo lei ride, perciò
io continuo a chiamarla così:
"Linda linda, linda linda, linda lì".
(Sergio Sestolla) |
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Ma quale campare meno e campare meno per le donne! . . .
La statistica si è addirittura scatenata in vostro favore, ed ora siamo arrivati a età media dell*uomo calcolata in 78 anni, ed età media della donna pari a 83! Cinque in più!
Se tanto mi dà tanto, chissà che bei giovanotti si sono trovate sotto sotto le donne, chè poi oramai ? l*hai detto tu, Mary ? le cinquantenni di oggi (Ornella Muti, Madonna, Demi ecc. ecc.) hanno in realtà 35 anni, ed io condivido ed apprezzo . . . e che hanno un buon posto nella storia e nella letteratura a tema**Anziana con giovane** ( cfr. la Bibbia con Zuleika, la moglie di Putifarre, che poi Dante colloca all?Infero, la quale insidia il casto giovincello Giuseppe, tanto che **presolo per lo vestimento gli dice: Giaciti meco** (o secondo un*altra versione, tanto da legarlo mentre lei si accarezza voluttuosamente davanti a lui); la narrativa con Verga che crea la *Gnà Pina*, La Lupa, **alta, magra, con seno fermo e vigoroso da bruna, due occhi grandi così e labbra fresche e rosse che vi mangiavano**, la quale trasgredendo ogni regola sociale travolge ed avvinghia fino a morirne il giovane genero Nanni con quel **Te voglio! Te che sei bello come il sole, e dolce come il miele. Voglio te!**; la poesia con la matura al punto giusto Clodia (nickname Lesbia), nota anche perchè amava molto il passero (**Passer, deliciae meae puellae**, lirica che alcuni anni fa mi sono permesso di utilizzare come spunto per una composizione un poco *spintarella*), di parecchi anni più anziana, la quale seduce il ventiseienne Catullo, che poi muore quasi trentenne, con baci tali e tali e tali che il povero poeta latino crea per lei la più bella e impetuosa poesia d*amore, non tanto spirituale
**Vivamus, mea Lesbia, atque amemus
. . . . . .
Da mi basia mille, deide centumu,
dein mille altera, dein secunda centum
deide usque altera mille, deinde centum,
dein cum milia multa fecerimus . . .**
Circa quell*altro problemino -- **patata bollente** o quantomeno tiepidina -- per cui, come tu scrivi:
**La preferenza di una giovane *pulzella* allunga la vita, mio caro, o comunque, procrastina la vecchiaia. L*uomo di una *certa* età, preso da un delirio di immortalità, preferisce donne più giovani per rimettersi in gioco proprio perchè una ventata di freschezza gli conferma la propria prestanza e non solo fisica . . .**
la mia opinione è molto semplice:
da sempre l*uomo ama la donna più giovane, in quanto . . . vedi vedi . . . e non potrai dire mai che non è vero, amica mia . . . salvo a confutare verità indiscutibili . . . e questo non sarebbe da te . . . egli *DEVE* amare una donna di età minore, essendo stato questo determinato da una volontà che trascende le nostre misere capacità conoscitive e dinanzi alle quali non possiamo che inchinarci: e cioè, la volontà -- ma già lo avrai capito, Mary (e pure i tuoi silenziosi in argomento lettori, credo, se non si sono stancati nel seguire questo mio breve concetto, che può sembrare innovativo mentre innovativo non è) -- di colui . . . che bene o male, per motivi esclusivamente suoi e che tuttora sfuggono, almeno a me che non sono tanto colto in materia, non ostante gli studi effettuati . . . ci ha creato. Dio infatti cosa dà ad Adamo, che si stava annoiando nel Paradiso terrestre, una donna di una certa età? . . . (Al posto Suo tu gliela avresti data mai? Rispondi, rispondi!) . . . No, gli regala ma una freschissima Eva, freschissima in quanto è una donna cioè che deve essere certissimamente più giovane di lui per il semplicissimo matematico fatto che è stata creata . . . **dopo** (fregandogli addirittura una costola: inizio delle fregature!).
Concludo: ab immemorabili l*uomo (le colpe dei padri ricadono sui figli) ha imparato ad avere desideri verso la donna più giovane, e questo modus vivendi è rimasto iscritto come un sigillo indelebile nel suo DNA . . . che si è tramandato nei secoli e si tramanderà nei secoli dei secoli (sempre che non intervengano desideri per i trans, come la recente cronaca illustra (brrrrr . . . .!)
Uh, che faticata arrampicarsi sugli specchi!
Ciò non vuol dire che pure la donna di una certa età -- ad esempio la cinquantenne Ornella Muti, non possa aspirare ad essere scelta come un dì Adamo scelse Eva --
sempre che questa non si arrenda, non si *lasci andare* troppo cioè, ed anzi ponga in essere quegli accorgimenti ed atteggiamenti che elegantemente facciano trasparire e continuare giorno dopo giorno in lei
il vittyano **fascino di donna matura**, che credimi, Mary, è sempre molto apprezzato, almeno da me (anche se non conto nulla), al punto che, come dire, guardo, quando mi capita di incontrarle nel mio cammino, più che attentamente . . . . . . .
L E___C I N Q U A N T E N N I
Brave le cinquantenni, messe in mostra
al mare, al lavoro, al veglione,
decise a restare sulla giostra,
nonchè a scontrarsi a singolar tenzone
con le trentenni, e quelle giù di lì
. . . le più tenaci pronte anche a giurare
addirittura: **io di una così
e quando mai mi farei fregare?**
E giù, costumi neri un po* accollati,
scosciati, ma non tanto ini ini,
di giorno poi tailleurs bianchi, firmati,
e a sera spacchi e bluse coi lustrini,
le bocche ardenti con denti smaltati,
che fan sognare baci fra i cuscini.
La massima d*un dì chi più l*ascolta?
L* **Essere non si può più di una volta**
vale per chi si arrende . . . Una svolta
sempre la trova chi non è una stolta
. . . e viene quindi ardentemente accolta.
(Cassandro)
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